3.4 - Programma n. 3
SICUREZZA DEL TERRITORIO
In questo settore l'obiettivo della Comunità montana è quello di rendere sicuro il territorio contro i pericoli derivanti da caduta massi, incendi, frane, erosioni ed esondazioni dei corsi d'acqua.
In particolare, le periodiche piene del Brenta, che in alcune occasioni raggiungono livelli preoccupanti, ripropongono la necessità di attivare una procedura che permetta di gestire gli eventi di piena; la presenza di zone a rischio per la caduta di sassi, sovrastanti centri abitati e strade di collegamento, rendono inoltre indispensabili ed urgenti gli opportuni interventi di risanamento e protezione.
Inoltre a nord di Carpanè, di fronte al paese di Valstagna, insiste un’attività di miniera (Costa alta) di rilevanti dimensioni che, se da un lato costituisce una fonte diretta di occupazione locale ed indiretta per il relativo indotto, pone problemi paesaggistici, costantemente seguiti dalla specifica commissione attivata presso la Comunità montana.
3.7 - Progetti d’intervento
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 4
AMBIENTE ED URBANISTICA
La funzione, che la Comunità montana riveste, di ente coordinatore delle istanze locali e la sua presenza sul territorio, le permettono un'accurata conoscenza delle dinamiche di quest'ultimo, tale da consentirle un'azione di sensibilizzazione degli enti competenti, ma anche di svolgere autonome iniziative, coordinando i comuni, le associazioni e gli operatori economici del proprio territorio.
In questo settore l'obiettivo della Comunità montana è quello di conservare e valorizzare gli aspetti ambientali che rendono il territorio riconoscibile come proprio dai residenti ed interessante per il turista.
In particolare, per la loro rilevanza nell'assetto paesaggistico del nostro territorio e le numerose attività ricreative che consentono, si evidenziano il Brenta e le pendici montuose della nostra valle, che vanno dunque come tali tutelate e valorizzate con particolare attenzione. In questo senso il piano d'area dell'Altopiano dei Sette Comuni, in corso di approvazione da parte della Giunta Regionale, si pone come strumento di tutela concordato a livello di tutte le amministrazioni locali interessate. Le indicazioni dello stesso dovranno essere coordinate, in sede di P.A.T.I., con quelle emergenti dal piano di area del massiccio del Grappa
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: € 5.500,00 più residui anni precedenti, previsti al Tit 1 - Funz. 4 - Serv. 6 - Int. 5
Risorse: € 1.000,00, previsti al Tit 1 - Funz. 4 - Serv. 2 - Int. 5
Risorse: previsti € 3.000,00 al Tit. 2 - funz. 1 - Serv. 4 - Int 6
Risorse: previsti al Tit.1 - Funz.4 - Serv.6 - Int.3 € 800.000,00 circa a carico dei comuni
Risorse: € 60.000,00 (spesa indicativa, da finanziare con contributo Regione e cofinanziamento comuni e Comunità) previsti al Tit. 2 – Funz. 4 – Serv. 6 – Intervento 7
Risorse: € 10.000,00 Provincia + € 10.000,00 AATO previsti al Tit. 2 – Funz. 4 – Serv. 6 – Intervento 7
Risorse: € 20.000,00 (intervento a valenza compensativa finanziato dalla ditta Mosole) previsti al Tit. 2 – Funz. 4 – Serv. 6 – Intervento 7
Risorse: € 20.000,00 (intervento a valenza compensativa finanziato dalla ditta Mosole) previsti al Tit. 2 – Funz. 4 – Serv. 6 – Intervento 7
Risorse: € 10.000,00 richiesti a BIM Brenta previsti al Tit. 2 – Funz. 4 – Serv. 6 – Intervento 7
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n.5
VIABILITA' E TRASPORTI
Per quanto riguarda le problematiche viarie di interesse sovralocale, la Comunità montana riveste una funzione di coordinamento delle istanze dei comuni e di stimolo nei confronti degli enti competenti per la realizzazione degli interventi ritenuti necessari. La sua presenza sul territorio e la conoscenza delle problematiche sociali connesse al suo uso le consentono di farsi interprete delle esigenze della popolazione che, se non si oppone certo all'infrastrutturazione del proprio territorio per esigenze che sorpassano gli interessi locali, chiede però che questa infrastrutturazione sia resa compatibile con le esigenze di una soddisfacente qualità di vita nei centri di residenza, senza che venga penalizzata la viabilità locale. Oltre a ciò la Comunità montana viene coinvolta nella propria azione dalle necessità delle aziende che abbisognano dei collegamenti indispensabili alla produzione e alla commercializzazione, nonché dei lavoratori e degli studenti pendolari.
Riguardo alla viabilità locale di interesse agro-silvo-pastorale, la Comunità montana è destinataria di deleghe regionali che le permettono di gestire finanziamenti finalizzati al miglioramento della stessa.
Gli obiettivi di questo settore si propongono di liberare i centri urbani dal traffico e migliorare l'accessibilità alle attività economiche, migliorare le condizioni di accessibilità del territorio rurale, agevolare il pendolarismo. In particolare, per quanto riguarda la situazione del fondovalle, si punta ad ottenere una viabilità locale autonoma rispetto alla superstrada; quest'ultima, seppur collegata alla viabilità locale, il più possibile in galleria per una salvaguardia dall'ambiente, del paesaggio, dell'assetto urbanistico e soprattutto delle vivibilità in Valle.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: fondi assegnati dalla Regione ai sensi della L.R. 52/1978 art.26. Previsti 40.000,00, congiuntamente al fondo per l’art. 25, al Tit. 2 - funz. 6 - Serv. 1 - Int 7.
Gli interventi da realizzare sono elencati nel Piano di sviluppo. La scelta tra gli interventi da attivare e l’eventuale suddivisione in stralci funzionali sarà effettuata dalla giunta ad avvenuta comunicazione dell’entità del finanziamento assegnato.
Risorse: fondi assegnati dalla Regione ai sensi della L.R. 2/1994 art.22.
Previsti 70.000,00 al Tit. 2 - funz. 4 - Serv. 6 - Int 7.
Interventi di straordinaria manutenzione da realizzare in economia; fondi residui da assegnare mediante apertura di bando.
Risorse: fondi previsti al Tit.2. Funz.4 Serv.6 Int.7.
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 6
A G R I C O L T U R A
Nel territorio della Comunità montana del Brenta possiamo individuare, dal punto di vista agricolo tre zone: la Valle, la pedemontana, l'alta montagna.
In Valle l'agricoltura a tempo pieno è scomparsa; le coltivazioni praticate sono a livello hobbistico, per l'autoconsumo familiare. Si sono invece confermate alcune attività agricole, non però strettamente legate all'utilizzo del territorio, di tipo intensivo: la fungicoltura di Cismon, un paio di allevamenti di trote, un paio di floricolture.
Nella pedemontana, accanto alla tradizionale attività zootecnica, in cui le aziende attualmente presenti sono condotte da giovani agricoltori, si sta sempre più affermando la validità qualitativa di alcune produzioni tipiche della nostra zona, sostenute da interessanti riscontri economici, in particolare l'olio, le castagne e il sedano.
In alta montagna l'attività zootecnica di malga è fiorente, purtroppo non semplicemente per una validità in se stessa, ma in quanto "drogata" da incentivi ed agevolazioni che la rendono appetibile, e come tale sfruttata da allevamenti di pianura. Ciononostante alcune aziende, soprattutto operanti in malghe private, hanno saputo comunque rendere economica la loro attività o con attività collaterali, quali il taglio dei boschi, o con attività agrituristiche, che puntano sulla lavorazione in loco del latte, trasformato nei formaggi tipici del Grappa: il Burlacco ed il Bastardo.
Considerato che per l'agricoltura sono previsti dalla legislazione regionale, operante anche attraverso i fondi della CE, finanziamenti specifici, l'azione della Comunità punterà ad incentivare le produzioni di nicchia, sostenere le piccole produzioni a tempo parziale e a gestire i fondi delegati per l'agricoltura di montagna.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: fondi assegnati dalla Regione ai sensi della L.R. 2/1994 art.6,9,15. Previsti € 10.000,00 previsti al Tit 2 - Funz. 6 - Serv. 1 - Int. 7
Risorse: fondi assegnati dalla Regione ai sensi della L.R. 52/1978 art.25. Previsti € 40.000,00, congiuntamente al fondo per l’art. 26, al Tit. 2 - funz. 6 - Serv. 1 - Int 7. Gli interventi da realizzare sono elencati nel Piano di sviluppo. Potrà inoltre essere previsto un bando per la realizzazione di pozze di abbeverata impermeabilizzate nelle malghe. La scelta tra gli interventi da attivare e l’eventuale suddivisione in stralci funzionali sarà effettuata dalla giunta ad avvenuta comunicazione dell’entità del finanziamento assegnato.
Risorse: € 25.000 Provincia + € 25.000 malghesi e comuni previsti al Tit 2 - Funz. 6 - Serv. 1 - Int. 7
Risorse: € 4.000,00 previsti al Tit 1 - Funz. 6 - Serv. 1 - Int. 5
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 7
A R T I G I A N A T O , I N D U S T R I A , C O M M E R C I O
In questo specifico settore nessuna delega operativa risulta attribuita alla Comunità da parte della Regione. Purtuttavia la collaborazione con le associazioni di categoria per promuovere e sostenere iniziative a favore degli operatori della Valle è stata sempre viva e proficua e senz'altro da continuare e da potenziare nel prossimo futuro.
Data la carenza di terreni nel fondovalle, al di là di piccole zone in alcuni comuni, risulta difficile individuare aree per la realizzazione di piani per gli investimenti produttivi. Da qui l'interessamento della Comunità montana e delle amministrazioni comunali per il recupero e la ridestinazione del magazzino tabacchi di Carpanè, con lo scopo di promuovere l'insediamento di attività artigianali ad elevato fabbisogno di manodopera, per incrementare l'occupazione a livello locale. Purtroppo tale impegno non ha avuto riscontro nell'interesse dei privati.
Pur con i limitati mezzi a disposizione, si punterà dunque ad attivare tutte le azioni che possano sostenere un tessuto di attività produttive quantitativamente adeguato alle necessità occupazionali locali e qualitativamente consono alle esigenze abitative dei paesi.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: finanziamento già versato
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 8
T U R I S M O
Particolarmente importante per l'economia locale è la fruizione turistica del territorio: molti sono infatti i negozi ed i pubblici esercizi che basano su di essa la loro attività.
Il fine a cui dovrà tendere lo sviluppo turistico della Comunità è quello di potenziare questa risorsa trasformando il proprio territorio in un'attrezzata zona di ricreazione, soprattutto per gli abitanti dell'antistante pianura veneta e gli emigranti, con un periodo di fruizione il più possibile esteso nell'arco dell'anno.
Presupposto indispensabile è però che ogni intervento preventivato, così come ogni modifica d'uso del territorio, risponda positivamente a due requisiti: il primo è che la valorizzazione turistica favorisca, ovverosia procuri reddito, ai residenti in Comunità Montana o a chi, lavorando in montagna, esercita funzioni di salvaguardia del paesaggio; il secondo è che in nessun caso il patrimonio ambientale venga depauperato, in quanto è appunto sulla fruizione delle bellezze naturali che il turismo montano si basa.
Risorse: € 6.800,00 previsti al Tit.1 - Funz.3 - Serv.3 - Int.3/5
Risorse: fondi Provincia e comuni
Interventi in corso, già finanziati negli esercizi precedenti:
Realizzazione viabilità ciclabile tra Piovega di sotto e il Ponte di Enego
La Comunità montana del Brenta funge da coordinatrice dell’iniziativa, realizzata dal comune di Enego. L'opera, il cui costo ammonta a 498.796,12 Euro, è cofinanziata per il 30% da una cordata formata dai seguenti enti: Provincia di Vicenza € 70.500, Comune di Enego € 5.164, CM 7 Comuni € 5.164, Italia nostra € 8.000, BIM Borgo 10810, BIM Bassano 14.500, Comune di Bassano 20.000, comune di Valstagna 2.000, comune di Campolongo 2.000, comune di Cismon 1.500, Comunità montana del Brenta 10.000.
Attrezzatura aree lungobrenta per la canoa, il rafting, la pesca, l'educazione ambientale, in convenzione con le associazioni sportive e gli operatori turistici.
Compartecipazione al progetto generale coordinato dalla Comunità montana Feltrina, in cui si prevede per la nostra zona:
Costo € 480.435,00, di cui € 31.567,58 per progetto di promozione turistica specifico per la Comunità montana del Brenta.
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 9
ATTIVITA' SPORTIVE E RICREATIVE
L’ambiente della Valle offre particolari opportunità sportive, configurandosi come una palestra all’aperto per sports quali la canoa, il rafting, la pesca, il volo libero, l’alpinismo, l’escursionismo, il ciclismo ed il mountain biking.
Oltre a questi, gli sports tradizionali contano numerosi adepti che fruiscono delle attrezzature sportive presenti nei vari comuni, spesso però non in misura adeguata alla domanda.
L’associazionismo sportivo è ben rappresentato e motivato: svariate manifestazioni sportive e corsi formativi comprovano la vitalità di questo settore.
Affidato completamente al volontariato, esso esige però sostegno, in particolare nel caso di quelle iniziative che si qualificano a livello sovraccomunale e nelle attività formative a favore dei giovani.
E' soprattutto coordinando ed appoggiando, anche finanziariamente, le attività a carattere sovraccomunale delle associazioni, nonché dotandole delle strutture necessarie all'esplicarsi delle stesse, che la Comunità intende svolgere un ruolo di promozione di tutte le opportunità atte ad esprimere le capacità delle persone in campo sociale, culturale e sportivo.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: € 8.000,00 previsti al Tit.1 - Funz.3 - Serv.3 - Int.5
Risorse: intervento da realizzarsi tramite il CAI, con fondi assegnati dalla Regione ai sensi della LR 33/2002
Risorse: € 2.000,00 + Fondi provincia 2005 e LR 12/1993 (richiesti).
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 10
ATTIVITA' CULTURALI
La particolare situazione geografica ed ambientale della Valbrenta ne ha profondamente caratterizzato la storia e l'economia, realizzando così una situazione culturale di elevato spessore ed importanza. Ora tale cultura e le tradizioni ad essa legate rischiano di tramontare e anche il patrimonio storico-architettonico ed ambientale è in molti casi trascurato perché non identificato nel suo reale valore.
Si tratta pertanto di promuovere tutte quelle iniziative che portino ad aumentare in numero e migliorare in qualità le opportunità di utilizzo del tempo libero in campo sociale e culturale, riscoprendo in particolarità le tradizioni locali e valorizzando le potenzialità organizzative autonomamente espresse dalle associazioni locali, in modo da promuovere nelle persone la capacità di interagire con il proprio ambiente sociale e culturale, impegnandosi per farlo crescere in continuità con il passato e nell'apertura alle influenze positive esterne.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: € 15.000,00 al Tit.1 - Funz.2 - Serv.4 - Int.5
Risorse: € 3.000,00 previsti al Tit.1 - Funz.1 - Serv.2 - Int.3
Risorse: € 1.600,00 al Tit.1 - Funz.1 - Serv.3 - Int.2
Risorse: € 25.000,00 al Tit.1 - Funz.2 - Serv.4 - Int.5
Risorse: € 300.000,00 coperti con fondi Regione, Gal e Provincia; quota mutuo a carico Comunità Montana €. 180.000,00
Responsabile del settore: dott. Michele Bortignon
3.4 - Programma n. 11
SERVIZI SOCIALI
Per quanto riguarda i servizi sociali, si evidenzia la problematica costituita dall'invecchiamento della popolazione. I comuni della Valle del Brenta, a causa della emigrazione del passato, pur attenuata negli ultimi anni, presentano infatti una percentuale di popolazione anziana superiore alla media degli altri comuni dell’area bassanese.
L’obiettivo della Comunità Montana dovrà dunque essere quello di sostenere ogni utile iniziativa dei comuni finalizzata alla permanenza dell’anziano nella propria famiglia, cercando anche di concorrere nella realizzazione di alcuni piccoli, ma importanti, servizi (assistenza sociale e domiciliare, trasporti, telesoccorso).
Nuove situazioni da affrontare riguardano la sempre più massiccia presenza degli immigrati extracomunitari, che rischiano di ghettizzarsi anziché inserirsi nelle comunità locali.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: esclusivamente organizzative e logistiche
Risorse: € 520,00 previsti al Tit.1 - Funz.5 - Serv.1 - Int.3
Risorse: previsti € 2.900,00 al Tit. 1 - funz. 4 - Serv. 1 - Int 3
Risorse: € 200,00 previsti al al Tit. 1 - funz. 4 - Serv. 1 - Int 3
Risorse: € 7.000,00 previsti al Tit.1 - Funz.5 - Serv.2 - Int.3
Risorse: €. 90.650,00 previsti al Tit.1 - Funz.6 - Serv.4 - Int.6 e Tit.3 - Funz.1 - Serv.3 - Int. 3
Risorse: € 60.000,00 previsti al al Tit. 1 - funz. 5 - Serv. 1 - Int 3
fondi rimborsati dai comuni
Risorse: € 40.000,00 previsti al al Tit. 1 - funz. 5 - Serv. 2 - Int 3
fondi rimborsati dai comuni
Responsabili del settore: dott. Michele Bortignon e dott. Gianni Ceccon
3.4 - Programma n. 12
SERVIZI ASSOCIATI
Con l'indispensabile collaborazione dei comuni, l'azione della Comunità è finalizzata ad un'economica, efficace ed efficiente erogazione di servizi al cittadino, superando una ristretta considerazione campanilistica dei problemi da risolvere. Questo anche in considerazione che la legge sulle autonomie locali attribuisce alla comunità montana il compito di promuovere l'esercizio associato delle funzioni comunali, nonché la fusione di tutti o di parte dei comuni associati. Per quanto riguarda i servizi sovracomunali, obiettivo della Comunità montana è dunque quello di migliorarne l'economicità e la funzionalità con il fine di coniugare efficienza ed economicità. Anche nella costruzioni di quelle infrastrutture pubbliche che interessano territori di competenza di più comuni, la Comunità montana svolge un ruolo determinante nel coordinamento delle istanze locali, nella ricerca di soluzioni progettuali condivise e nella realizzazione, per conto della pluralità di enti locali interessati, delle infrastrutture concordate, oltre che nella ricerca dei necessari finanziamenti per le stesse.
Un nuovo importante servizio da gestire in forma associata è l’attivazione di un polo catastale con i Comuni dell’area bassanese, cui Bassano del Grappa fungerà da capofila.
La Comunità Montana del Brenta, sulla base di specifica delega attribuita dai comuni della valle del Brenta, a sensi dell’articolo 66 del Decreto legislativo n. 112/1998, ha aderito alla proposta i cui contenuti sono ora in corso di definizione.
Si tratta in ogni caso di un servizio indispensabile che consentirà alle amministrazioni comunali di ottenere indubbi vantaggi nella gestione del territorio ed in particolare per quanto riguarda una più corretta imposizione I.C.I.
3.7 - Progetti d’intervento
Risorse: € 20.500,00 (spesa indicativa, da finanziare tra comuni e Comunità) prevista al Tit. 1 - Funz. 5 - Serv.2 – Int. 3.
Risorse: fondi assegnati dai comuni o enti deleganti
Responsabili del settore: dott. Michele Bortignon e dott. Gianni Ceccon