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BASSANO DEL GRAPPA
Campese, San Michele, Valrovina e Rubbio. Municipio: Via Matteotti - Tel. 0424 51911 |
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Bassano nasce attorno all'antica pieve intitolata a Santa Maria in Colle. Il Fundus Bassianus degli albori si trasformò, in età medievale, in una città che ospitava le popolazioni rurali messe in fuga dalle invasioni barbariche. Conquistata dagli Ezzelini, Bassano divenne città fortificata e fu a lungo contesa fra numerosi dominatori, fra i quali ricordiamo i Della Scala, i Carraresi ed i Visconti. Nel 1404 la città entrò a far parte del vasto territorio controllato dalla Repubblica di Venezia: cominciò così un lungo periodo di pace e prosperità economica e commerciale. La Serenissima le concesse una certa autonomia e permise che la città si regolasse sulla base dei suoi antichi Statuti almeno per le questioni interne. La situazione politica favorì anche la crescita culturale, attestata dalla presenza di eruditi ed artisti quali Jacopo da Ponte (o da Bassano), uno dei più apprezzati pittori del Cinquecento. Il crollo della Repubblica determinò un drammatico periodo di insicurezza politica e Bassano si trovò ad essere contesa tra francesi ed austriaci ed infine soggetta a questi ultimi. L'annessione al Regno d'Italia avvenne nel 1866. La storia più recente è segnata dai due conflitti mondiali. Alla fine del primo, Bassano assume un ruolo di estrema importanza per essere stata caposaldo delle retrovie contro l'attacco condotto all'Altopiano di Asiago ed al Monte Grappa da parte delle truppe austro-tedesche: a memoria del coraggio dimostrato dall'intera popolazione muta il suo nome in Bassano del Grappa ed il nome del suo famoso ponte in Ponte degli Alpini. Anche nel corso della seconda guerra mondiale Bassano si distingue per la partecipazione degli abitanti alla Resistenza ed i numerosi atti di eroismo che le meritano una Medaglia d'Oro al Valore (in particolare la stage di partigiani del settembre del 1944). Dal secondo dopoguerra ad oggi il contesto sociale ed economico si è notevolmente evoluto, portando un maggiore e diffuso benessere ed una rinnovata e profonda apertura verso la realtà europea. Arte e cultura Difficile destreggiarsi fra le tante testimonianze storiche ed artistiche presenti per le vie della città; ci limitiamo qui ad accennare alle principali, con le loro più salienti caratteristiche. Il ponte degli Alpini, così nominato in onore degli alpini che lo ricostruirono dopo la guerra, è il monumento più famoso di Bassano: simbolo della città, l'antico Ponte Vecchio fu progettato dal Palladio con struttura lignea ed arcate marmoree agli ingressi. Purtroppo le piene del fiume e le guerre lo distrussero Più volte. Oggi, lungo le vie agli ingressi del ponte, negozi tipici si affiancano a botteghe artigiane; poco discosto dal ponte sorge il Museo degli Alpini, dove si possono ammirare cimeli ed oggetti adoperati dagli alpini durante la guerra. L'antica pieve di Santa Maria in Colle risale al secolo XI: la chiesa è a tre navate, più volte ampliata e restaurata nel corso dei secoli. All'interno sono conservate interessanti opere scultoree e dipinti eseguiti dal Nogari e da Bernardo Tabacco. La piccola chiesa dell'Angelo risale al XVII secolo: oggi, sconsacrata, è proprietà comunale ed ospita mostre ed esposizioni; all'interno si possono ammirare dipinti pertinenti la primitiva destinazione dell'edificio. Il Municipio sorge in piazza Libertà: si tratta di una pregevole costruzione ornata in facciata da un grande orologio settecentesco, dove sono riprodotti i segni zodiacali, ed un affresco cinquecentesco raffigurante San Cristoforo. Accanto al Municipio il Palazzo Pretorio, duecentesco, un tempo residenza dei Podestà e successivamente del Consiglio Comunale. Bassano possiede un prezioso Giardino Botanico, unico esempio veneto di giardino nato autonomamente rispetto ad un Istituto Universitario: i Giardini Parolini. I Giardini furono costituiti a partire dal 1805 dal botanico Alberto Parolini e donati al Comune dai suoi eredi. Negli immediati dintorni si possono ammirare le splendide ville edificate per i patrizi della Serenissima: ricordiamo, fra tutte, Villa Bianchi Michiel, con il porticato dorico costruito su progetto del Palladio, e la maestosa Villa Rezzonico-Borella, dagli interni sapientemente ornati di magnifici stucchi. Fra gli edifici sacri ricordiamo la duecentesca chiesa di San Donato, che conserva una pala quattrocentesca opera di Francesco da Ponte, la chiesa di San Francesco, edificata probabilmente nella seconda metà del Millecento ed assegnata due secoli dopo ai francescani, dove però gran parte della decorazione originaria è andato perduta. Più recenti la trecentesca chiesa di San Giovanni, profondamente modificata dalla ristrutturazione settecentesca, ed il Tempio Ossario, costruito agli inizi del nostro secolo come nuova cattedrale di Bassano, custodisce dal 1934 le spoglie di oltre 5400 caduti della prima guerra mondiale. Bassano è la città che ha visto nascere e svilupparsi l'attività dei Remondini, illustre famiglia di editori e calcografi, operanti con grande successo fra XVII e XVIII secolo. |
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Manifestazioni tipiche Concerto di Capodanno - 19 gennaio
(San Bassiano) |
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