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Incuneato in uno stretto corridoio
di terra tra le ultime falde del monte ed il letto del Brenta,
l'abitato di Campolongo dipese per lungo tempo dal Monastero
di Santa Croce di Campese, al quale fu donato nel XIII secolo
da Alberico da Romano. Estintasi la dinastia degli Ezzelini,
il Monastero ebbe a perderne il sostegno e lentamente ridusse
la propria importanza: Campolongo entrò a far parte dei
domini dei Reggenti dei Sette Comuni dell'Altopiano di Asiago
ed acquistò solo molto più tardi la propria indipendenza.
Arte e cultura
Campolongo fu per secoli un centro
prettamente agricolo: ancora oggi, in località Vialetti,
Orlandi, Zannini e Contarini si possono vedere i tipici terrazzamenti
predisposti per le coltivazioni.
Fra gli edifici degni di nota
la chiesa, della Beata Vergine del Carmelo, costruita tra la
fine del Settecento ed i primi dell'Ottocento: in stile neoclassico,
è caratterizzata dalla presenza di due campanili romanici
simmetricamente posti sulla destra e sulla sinistra della facciata.
Rilevanze
storiche a Campolongo |