VIABILITA’ STORICA
Nella viabilità antica del Canale di Brenta dobbiamo distinguere tre direzioni principali:
1 - L’asse della Brenta che collega la pianura, i territori montani e il Nord dell’Europa.
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Il percorso è stato frequentato certamente in età romana e lo testimonia l’insieme di reperti archeologici attestati in particolare sulla riva sinistra e in corrispondenza dei "passi forti". I ritrovamenti noti ci riportano per la parte settentrionale del Canale all’incirca al II - III secolo d.C.
In epoca napoleonica (1812 circa), fu rettifica in alcuni tratti. Dopo l’unità d’Italia fu ulteriormente rettificata e allargata.
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2.1 La grande via, o la rete di sentieri e percorsi, che si snodava lungo la pedemontana ha lasciato una serie di tracce tra Campese-Solagna e Angarano – Bassano. Questa via è certamente antichissima in considerazione del fatto che la necropoli di Angarano, nella sua fase più antica, è di epoca villanoviana – paleoveneta.
San Pancrazio, San Biagio, San Bortolo si caratterizzano come tipiche chiese di guado.
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Servivano principalmente:
- per trascinare a valle il legname e il carbone di legna
- per calare a valle le pietre estratte dalle cave
- come via di comunicazione verso i pascoli montani e per la transumanza.
3.2 Un grande sviluppo di strade, mulattiere e sentieri si ebbe durante la prima guerra mondiale.
LE VIE DI COMUNICAZIONE PRINCIPALI
1 – La strada regia detta anche imperiale o postale, sulla riva destra. Metteva in comunicazione la pianura veneta e la "Germania". Fu molto frequentata dagli eserciti che scendevano in Italia. In epoca romana il percorso è testimoniato fino al Covolo di Butistone.
In gran parte è stata inglobata nella successiva strada statale.
Luoghi in cui è ancora riconoscibile:
Pove: Cisternone – Rivagge – Fusari – Torre. Variante posteriore: Cisternone – Fusari.
Solagna: Torre – centro di Solagna – attuale osteria "da Doro" – Villa. Variante napoleonica: Centro di Solagna – Mignano.
San Nazario: Mignano Cavallini – Lanari – Sarzè – centro di San Nazario – Fabbri.
Carpanè: Londa – Stazi di Carpanè.
Cismon: Cismon – Pedancino – Vanini
Covolo di Butistone: sentiero sottostante il Covolo.
Primolano: Primolano – stazione ferroviaria – vecchio confine di stato.
A Solagna merita di essere rimessa in evidenza la vecchia strada napoleonica nel tratto lungo la Brenta evidenziando le massicciate e le opere di difesa verso il fiume ora in parte occultate da successivi rifacimenti.
All’altezza di Rivalta esiste ancora un "ponte Vecchio"; sotto il Covolo merita particolare attenzione la vecchia sede stradale ridotta ora a sentiero e la fontanella presso l’ingresso a ciò che resta del forte inferiore.
Tutti questi elementi caratterizzanti devono essere conservati.
Sostanzialmente ripercorre il tracciato napoleonico.
E’ caratterizzata da muretti laterali in pietra in parte ormai scomparsi o ridotti allo stato di rudere, e da masiere di contenimento.
*** Questi elementi caratteristici sono assolutamente da restaurare e ripristinare in quanto contribuiscono ad armonizzare la strada con il paesaggio e gli ambienti urbani attraversati.
Questa via ha delle varianti nel tratto Angarano – Campese che, se conservate, hanno un notevole valore anche turistico in quanto permettono un transito pedonale non disturbato dalla motorizzazione.
In particolare sarebbe suggestivo ripristinare la via lungo la Brenta che dal ponte di Bassano raggiungeva Campese e il Monastero di Santa Croce.
Sono caratterizzate per lunghi tratti dal fondo selciato per agevolare il transito delle slitte da carico.
Sono testimonianze preziose di una antica civiltà del lavoro.
Oltre alle strade citate ne esistono innumerevoli altre ugualmente meritevoli di considerazione e rispetto.
Le cortine principali erano:
San Marino
Grottella
Carpané
Merlo
Monte Campolongo - San Giorgio
Caina – San Giorgio
Premarin (Campese) – Bastia – Gusella.
I GUADI
Erano innumerevoli.
Per salvaguardarne i siti è necessario fare attenzione alle vie di accesso alla Brenta caratterizzate da rampe in terra battuta o selciate.